ALLENARSI PER UN OBIETTIVO

COME SELEZIONARE, IMPOSTARE ED OTTIMIZZARE IL PROPRIO PERCORSO

La prima cosa che domando ad un nuovo cliente o atleta è sempre la stessa: quale sia il proprio obiettivo per cui allenarsi. Se non si definisce questo è davvero difficile gestire sia se stessi ed il proprio percorso personale per raggiungere quell’obiettivo, che la mole gargantuesca di informazioni che ci bombardano in materia!

Si incappa spesso in luoghi comuni ed in stereotipi pilotati, e questo è il primo errore, il secondo è pensare che una conseguenza sia il reale obiettivo che ci prefissiamo, ed il terzo è affidarsi alla guida sbagliata nel nostro percorso. Vediamo oggi un approfondimento su cosa realmente offre il mondo dell’allenamento, e non solo del fitness.

Per comprendere appieno questo articolo e prepararsi al prossimo, si, sto creando un percorso, consiglio se non lo si ha fatto di leggere prima questi articoli, e solo dopo addentrarsi in questo nuovo argomento:

  1. CALORIE – Superflue o Necessarie
  2. DIETA vs ALLENAMENTO
  3. NEAT – Perché Curarlo

Fitness Vs Training

Spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà sono ormai realtà differenti e ben distinte. “Fitness“, al giorno d’oggi, non vuol più dire allenarsi per creare un dato adattamento mediante performance, ma allenarsi al puro fine estetico e della forma fisica, inserendo anche una componente sociale, in molti casi, per raggrupparsi e passare il tempo. Non si parla più di creare un adattamento nel fitness che non sia estetico, ma di raggiungere un dato livello di forma fisica privo di riscontro nella performance. Con il termine “training“, invece, si intende una tipologia di struttura allenante, un metodo utilizzabile per raggiungere uno scopo legato alla performance, quindi la creazione anche di riscontri estetici ma mediante un adattamento primario per implementare la performance. Questo include metodologie come il Cross Training, ovvero un allenamento ad alta intensità mirato a performance e condizione atletica che tocchi sia forza che resistenza, oppure il Power Training, metodologia che unisca la forza massima alla forza esplosiva, ma più mirata alla forza ed alla velocità nell’erogazione di essa.
Questo punto è realmente importante, perché scinde nettamente i due aspetti del discorso, ovvero chi punta alla sola estetica e chi punta invece alla performance. Non è così scontato… Maggior massa muscolare, infatti, la si può ottenere in ambo i modi, ovvero con una stimolazione meccanica che causi danno muscolare e stress metabolico in una situazione di alimentazione ipercalorica. Per raggiungere questo obiettivo, però vi sono infatti due strade, ovvero quella del fitness e quella della performance. Esaminiamo come tesi proprio questo argomento…

Approccio Fitness Alla Massa

La chiave di questo metodo è il volume, poi la stimolazione meccanica. Le priorità di questo metodo per ottenere muscoli più spessi e voluminosi sono infatti:

  1. Alimentazione Ipercalorica Controllata
  2. Adeguato Volume Allenante
  3. Tensione Meccanica Progressiva
  4. Danno Muscolare
  5. Stress Metabolico

Questi sono i cardini della massa, ma il loro ordine incide nettamente sul metodo. In una fase di massa tarata secondo fitness il Cardio è nemico perché fa perdere massa magra (dicono…) e non crea danno muscolare, necessario alla ristrutturazione e volumizzazione quindi del muscolo (l’allenamento crea micro lesioni che, sanandosi, struttureranno un muscolo più spesso ed efficiente che non subirà facilmente di nuovo le suddette lesioni); si setta primariamente una dieta ipercalorica tarata e controllata per crescere nel tempo, si struttura una scheda semplice priva di progressione nel carico, ma presente nel volume e metodica nei recuperi per massimizzare lo stress generato. Il risultato su 4 ipotetiche settimane sarà il seguente prendendo in esame, solo per portare un esempio, come esercizio le Spinte su Panca Piana:

SETTIMANAESERCIZIOSETSREPSREST
Settimana 1Spinte su Panca Piana (Setpoint del Carico)3690″
Settimana 2Spinte su Panca Piana (Mantenimento del Carico)3875″
Settimana 3Spinte su Panca Piana (Aumento di Carico)4690″
Settimana 4Spinte su Panca Piana (Mantenimento dell’Aumento)4875″

Possiamo notare poco da una tabella con un singolo esercizio, ma fa capire che il fulcro non è la stimolazione mediante carico, ma la stimolazione mediante volume allenante, ovvero il numero totale di ripetizioni eseguite per l’esercizio, rapportato al suo stress metabolico indotto dal recupero parziale fra i Sets per portare il muscolo visino al cedimento (accumulo di microlesioni che rendono impossibile un ulteriore movimento che sfrutti la sezione muscolare lesionata) o al cedimento stesso come traguardo. Questa metodologia unita alla selezione degli esercizi crea ipertrofia, e questa ipertrofia viene detta sarcoplasmatica, ovvero un maggior spessore del sarcoplasma che contiene le fibrille muscolari per dar loro maggior nutrimento, massimizzandone la crescita nel tempo. Tale metodo implica che il cedimento del muscolo e quindi l’impossibilità di un dato gesto per un dato periodo sia comune, perciò si lavora suddividendo il corpo in settori, stremandoli e portandoli ad un adattamento per sopperire ad un maggior volume.

Un’ipotetica progressione per un macrociclo (allenamenti distribuiti su di un periodo di più settimane, identificate come cicli distinti) in una Split Routine Fitness, ovvero in una scheda che suddivide il corpo in settori per massimizzarne il lavoro nel microclo (allenamenti distribuiti in un periodo ristretto, solitamente una settimana, e che compongono sommati il macrociclo) potrebbe essere la seguente per, sempre per portare un esempio, pettorale e bicipite:

SETTIMANA 1SETTIMANA 2SETTIMANA 3SETTIMANA 4
Spinte a 45° con Manubri
(3 sets da 8 reps, 60″ b/s)
Setpoint del Carico
Spinte a 45° con Manubri
(3 sets da 10 reps, 60″ b/s)
Carico invariato
Spinte a 45° con Manubri
(3 sets da 10 reps, 45″ b/s)
Carico Invariato
Spinte a 45° con Manubri
(3 sets da 12 reps, 60″ b/s)
Carico Invariato
Panca Piana con Bilanciere
(4 sets da 6 reps, 90″ b/s)
Setpoint del Carico
Panca Piana con Bilanciere
(4 sets da 8 reps, 75″ b/s)
Carico Invariato
Panca Piana con Bilanciere
(5 sets da 6 reps, 90″ b/s)
Aumento del Carico possibile
Panca Piana con Bilanciere
(4 sets da 8 reps, 75″ b/s)
Carico Invariato
Croci ai Cavi Alti
(3 sets da 10 reps, 45″ b/s)
Setpoint del carico
Croci ai Cavi Alti
(3 sets da 10 reps, 30″ b/s)
Carico Invariato
Croci ai Cavi Alti
(3 sets da 12 reps, 45″ b/s)
Carico Invariato
Croci ai Cavi Alti
(3 sets da 12 reps, 30″ b/s)
Aumento del Carico possibile
Curl Bicipiti con Bilanciere
(4 sets da 10 reps, 60″ b/s)
Setpoint del Carico
Curl Bicipiti con Bilanciere
(4 sets da 12 reps, 60″ b/s)
Caico Invariato
Curl Bicipiti con Bilanciere
(4 sets da 10 reps, 60″ b/s)
Aumento del Carico possibile
Curl Bicipiti con Bilanciere
(4 sets da 12 reps, 60″ b/s)
Carico Invariato
Curl al Cavo Basso
(3 sets da 12 reps, 45″ b/s)
Setpoint del Carico
Curl al Cavo Basso
(3 sets da 12 reps, 30″ b/s)
Carico Invariato
Curl al Cavo Basso
(3 sets da 15 reps, 30″ b/s)
Carico Invariato
Curl al Cavo Basso
(3 sets da 15 reps, 30″ b/s)
Aumento del Carico possibile

La metodica di lavoro privilegia solo il volume allenante, ovvero il grado di stress percepito dal muscolo primariamente attraverso al numero di ripetizioni totali distribuite nel microciclo, il sovraccarico e quindi la tensione meccanica da esso generata aumentano solo se è possibile, ma il focus primario è variare nelle ripetizioni aumentando queste ultime, non necessariamente il carico, e modulando i recuperi per acuire lo stress muscolare. Attuando questa metodologia in un contesto ipercalorico il muscolo può svilupparsi.

Approccio per Intensità alla Massa

La chiave di questo metodo è la tensione meccanica, ovvero il maggior carico/lavoro impiegabile per generare tensione nel muscolo attivando e specializzando in particolare le fibre veloci, poi il volume allenante. Le priorità di questo metodo per ottenere muscoli più spessi e voluminosi sono infatti:

  1. Tensione Meccanica Progressiva
  2. Volume Allenante Progressivo
  3. Danno Muscolare
  4. Stress Metabolico
  5. Alimentazione Ipercalorica Controllata

Le priorità sono le medesime del precedente metodo, cambia solo il loro grado d’importanza. Qui domina la tensione meccanica, prediligendo per la performance e quindi il miglioramento di essa tramite una specializzazione primariamente nel generare maggior forza nel soggetto allenato, privilegiando un sistema anaerobico e creando un adattamento progressivo che ne migliori l’efficienza, e questo genererà oltre che un bisogno di maggiore forza un maggior danno muscolare, spezzando le fibre muscolari ed inducendo un adattamento fine al non replicare tale lesione, e per questo il carico diviene progressivo nel tempo, al fine di rendere sempre allenante e perciò sempre “lacerante” un dato movimento per i nostri muscoli. Il corpo umano vede la rottura di un tessuto o di una qualsiasi sua struttura come qualcosa a cui porre rimedio, ed il rimedio è la modifica della struttura stessa, e ciò incide sullo stress metabolico come poc’anzi. Nella variante fitness questo veniva inteso come un rendere incompleti i recuperi per massimizzare il grado di lesione del tessuto, privandolo di ossigenazione e quindi anche di una ricarica energetica completa, mentre ora come il risultato dell’accumulo di metaboliti, ovvero lattato, piruvato e ioni H+, migliori alleati della crescita muscolare.
La tensione meccanica come metodologia dominante è sempre relativa a carichi alti gestibili a basse ripetizioni, ed il volume arriva aumentando sia gli uni che le altre. Prendendo anche qui un ipotesi di 4 settimane di lavoro con fulcro sulle Spinte su Panca Piana, per non variare l’esempio, sarà:

SETTIMANAESERCIZIOCARICOSETSREPSREST
Settimana 1Spinte su Panca Piana (Setpoint del Carico)80% 1RM52120″
Settimana 2Spinte su Panca Piana (Incremento del Volume)80% 1RM53120″
Settimana 3Spinte su Panca Piana (Aumento di Carico)85% 1RM52150″
Settimana 4Spinte su Panca Piana (Incremento del Volume)80% 1RM63120″

L’esempio mette già due paletti fondamentali alla faccenda:

  • Occorre conoscere il proprio One Repetition Maximum (1RM), ovvero il carico massimo con cui è possibile una sola ed unica ripetizione, per poi lavorarvi in percentuale e sviluppare una forza tale da portarci a superare nel tempo questo valore, e quindi creare un’ipertrofia funzionale all’incremento della propria forza in un dato gesto.
  • Occorre essere in grado di gestire con un recupero completo (120 secondi, ovvero 2 minuti fra i sets) o quasi 5 sets da 2 ripetizioni con l’80% del proprio 1RM per cominciare questo lavoro, in quanto il Setpoint iniziale è settato su quel parametro.

è un lavoro basato sulla forza, quindi gli adattamenti che si creeranno non saranno come precedentemente sarcoplasmatici, ma miofibrillari ovvero generando maggior spessore alle singole fibrille del muscolo, non al “sacchetto” che le contiene, per capirci. Questa metodica di lavoro si riversa in un’ipotetica programmazione in maniera differente rispetto alla precedente, non decidendo di attaccare il muscolo da più angolazioni, ma di obbligarlo ad una volumizzazione mediante la necessità di crescere perché sottoposto ad uno stress pesante e continuo, che nel tempo sia aumenta l’intensità che il tempo sotto tensione di essa, generando richiesta di metaboliti con il conseguente stress e danno muscolare.

Un ipotetica progressione con delle Fullbody gestite sulle 3 sessioni settimanali, prediligendo movimenti base che consentano di spostare maggior carico e complementari per i distretti muscolari di supporto potrebbe essere…

SETTIMANA 1SETTIMANA 2SETTIMANA 3SETTIMANA 4
Giorno 1Giorno 1Giorno 1Giorno 1
Squat 75% 5s x 3r. 120″
Panca (V) 65% 4s x 4r, 60″
Trazione RIR2 4s x 8r, 75″
Core
Squat 80% 5s x 3r. 120″
Panca (V) 70% 4s x 3r, 75″
Trazione RIR2 4s x 8r, 75″
Core
Squat 85% 5s x 2r. 120″
Panca (V) 65% 4s x 4r, 60″
Trazione RIR2 5s x 8r, 75″
Core
Squat 80% 6s x 3r. 120″
Panca (V) 70% 5s x 3r, 90″
Trazione RIR2 5s x 8r, 75″
Core
Giorno 2 Giorno 2 Giorno 2 Giorno 2
Stacco 80% 5s x 3r, 120″
Panca (I) 70% 5s x 4r, 90″
High Pull RP 50r
Braccia A
Stacco 80% 5s x 3r, 120″
Panca (I) 70% 4s x 5r, 90″
High Pull RP 50r
Braccia B
Stacco 85% 5s x 2r, 120″
Panca (I) 70% 5s x 4r, 90″
High Pull RP 75r
Braccia A
Stacco 80% 6s x 3r, 120″
Panca (I) 75% 6s x 5r, 90″
High Pull RP 75r
Braccia B
Giorno 3 Giorno 3 Giorno 3 Giorno 3
Squat (V) 70% 5s x 4r, 90″
Panca 80% 5s x 2r, 120″
Stacco (V) 65% 4s x 5r, 75″
Braccia B
Squat (V) 70% 4s x 5r, 90″
Panca 80% 5s x 3r, 120″
Stacco (V) 65% 6s x 5r, 75″
Braccia A
Squat (V) 75% 5s x 4r, 90″
Panca 85% 5s x 2r, 120″
Stacco (V) 70% 4s x 5r, 75″
Braccia B
Squat (V) 70% 5s x 4r, 90″
Panca 80% 6s x 3r, 120″
Stacco (V) 75% 4s x 4r, 75″
Braccia A

Questa è solo un’ipotesi quasi lanciata coi dati, ma le progressioni sono ipoteticamente reali. La selezione degli esercizi prevede settimanalmente 3 Spinte su Panca Piana (Panca), di cui una è una variante della tradizionale (V) per attaccare il muscolo magari da un’altra angolazione o per colmare eventuali carenze quali possono essere anche asimmetrie, ed una è comprendente una tecnica di intensità (I), per aumentare ulteriormente il tempo di tensione. 2 Squat di cui uno è tradizionale e con molto carico ed uno è una variante, anche qua lavora come sopra, e 2 Stacchi da Terra (Stacco) che si comportano esattamente come lo Squat. Vi è poi un High Pull per lavorare con le spalle, una sessione di Core Training, una di trazione (Pull, Ups, rematori, Lat Pull Downs e chi più ne ha più ne metta) e due sessioni alterne per le braccia. Potrebbe già dirsi una scheda completa con progressione sul macrociclo di 4 settimane, gestendo ogni settimana con primariamente tensione meccanica e successivamente volume e stress metabolici crescenti. Nell’ipotesi vi è un deficit in Panca Piana come performance, quindi diviene l’alzata più tartassata, ma comunque con un’intensità ben distribuita ed un’escalation per generare maggior forza mediante un muscolo funzionale ad essa.

Funziona alla stessa maniera della sua versione fitness, ma il risultato cambia in come si presenta. La versione fitness ci darà sicuramente un individuo muscoloso, voluminoso, e se ha lavorato adeguatamente fra ricarica e scarico alimentare oltre che allenante anche abbastanza definito, ma non necessariamente forte. Nel secondo caso avremo un individuo sicuramente muscoloso e abbastanza definito se ha curato a dovere la parte alimentare, ma soprattutto forte e non necessariamente voluminoso, ma compatto e funzionale alla performance sportiva. Se a questa ultima equazione si aggiungesse anche una componente di Conditioning si otterrebbe sicuramente anche una buona definizione muscolare a prescindere, ma anche un’implemento delle capacità aerobiche (resistenza) ed esplosive (velocità/accelerazione) del soggetto. Oltre all’impatto estetico, se ha curato adeguatamente anche l’alimentazione, avremo in questo caso un atleta formato, completo, mentre nel primo caso solo un esteta costruito per apparire.

La Differenza Sostanziale Sta Nel Percorso

Ambo le strade portano al medesimo risultato, ma una si muove verso un obiettivo, l’estetica e l’armonizzazione delle forme del corpo, mentre l’altra si muove verso un’altro obiettivo, ovvero l’acquisizione di forza. L’ipertrofia e lo sviluppo di massa muscolare in questo caso sono stati solo una conseguenza ricercando un altro obiettivo più grande!

Io questa volta ho parlato di ipertrofia, per non ricadere sempre negli stessi argomenti, ma potrei porre la medesima tesi sul dimagrimento. Dimagrire non può essere il vostro obiettivo massimo, perché punti a tutto e non punti a nulla focalizzandoti solo su quello. Anche dimagrire è una conseguenza dell’avere altri obiettivi. Come prima cosa per approcciarti a qualsiasi percorso devi domandarti: dove voglio arrivare e qual’è l’obiettivo finale che mi prefisso? E solo da qua potrai decidere come partire nel tuo percorso.

Determinato questo basta conoscere cosa offrono le varie discipline e scegliere la migliore per i nostri obiettivi, senza dunque sbagliare.

Attività e Focus Primari

Il segreto del successo in ogni ambito è trovare qualcosa che piace, continuare a farlo nel tempo, e diventare sempre migliore, migliorare nel farlo ottimizzandone l’esecuzione. E questo concetto è valido per tutto. Spesso e volentieri, infatti, chi punta alla sola estetica trascura la componente di forza nei fondamentali, aspetto che se non curato toglie stimolazione al nostro allenamento; e togliergli data stimolazione vuol dire non sfruttarne appieno il potenziale.
Se infatti non punteremo ad una data intensità allenante anche a livello meccanico non potremo sfruttare appieno la potenzialità di tale fattore, togliendo risultati ad ogni nostro percorso. Un buon Coach o un buon istruttore di sala, Personal Trainer o addetto alla vostra preparazione dovrebbe farvi presente ciò, specificando che non esistono solo serie per ripetizioni o tempi in cui utilizzare un dato esercizio, ma intensità base da raggiungere. La seguente tabella per gli esercizi base vi possono dare un dato iniziale da raggiungere nella vostra preparazione.

ESERCIZIOUOMINI (base)DONNE (base)AVANZATI (atleti)
Back Squat con BilanciereBW x 1.5BW x 1.2< BW x 1.75
Spinte con Bilanciere su Panca PianaBW x 1.2BW (on BRB)< BW x 1.5 (M)/1.2 (W)
Stacco da Terra con BilanciereBW x 1.75BW x 1.5< BW x 2
Trazioni VerticaliBW x 1.2BW< BW x 1.5 (M)/1.2 (W)
Spinte Sopra la TestaBW x 0.5BW x 0.3< BW x 0.9
[ BW = Body Weight | BRB = bilanciere | (M) = uomini | (W) = donne ]

Primariamente, a prescindere dalla propria disciplina scelta, questi sono i parametri a cui puntare per essere quanto meno “performanti“, poi dal livello “avanzati” ci si può definire forti. Approcciandosi ad una qualsiasi attività i parametri “base” sono quelli a cui puntare per ottenere qualsivoglia risultato, in caso contrario potremo anche raggiungere un dato obiettivo parziale, ma non saremo in grado di mantenerlo. Le trazioni verticali (Lat Pull Downs, Vertical Tractions a macchinari appositi, Vertical Rows e trazioni assistite), poi, col tempo e con l’avanzamento di qualsivoglia programmazione saranno sostituite dai Pull Ups, ovvero le classiche trazioni alla sbarra, e saranno anche inseriti due esercizi extra non appena raggiunto il livello base sulle spinte su panca e trazioni, ovvero le Dips alle parallele ed i Rematori in quanto si riuscirà a gestire il proprio peso corporeo nella spinta e nella trazione. Se dite di non essere interessati/e a questi esercizi ma più al divertirvi in compagnia con un’attività da corso fitness, e quindi cardio, la vostra composizione corporea non è fra le vostre priorità dato che questi sono gli esercizi che influenzano la composizione corporea oltre che la forza, con ogni loro annessa variante. Se usate questi esercizi ma non li contemplate come upgrade o metro di misura state sbagliando o a programmare i vostri risultati o a farvi seguire da chi vi allena. Diventare forte ad un livello base occorre per ogni disciplina, compreso per risultati estetici in quanto è la rampa di lancio per tutto.

Ogni attività fisica possiede un suo focus primario, ed il modo migliore per ottenere risultati praticando una qualsiasi attività è quello di diventare atleti migliori in quell’attività stessa, come sopra citato. Per dimagrire, quindi, dovremo selezionare un’attività che si abbini a quel micro obiettivo in vista del macro obiettivo di migliorare come atleta in quella stessa attività; un esempio potrebbe essere l’approccio all’attività fisica alternando un’attività anaerobica come un allenamento volto all’ipertrofia per migliorare la muscolatura di base e tutti i parametri assieme ad una disciplina cardio respiratoria come potrebbe essere un qualsiasi corso fitness, inseriti entrambi in un ambito ipocalorico a livello nutrizionale. Discorso uguale per mettere massa muscolare abbinando una disciplina muscolare, come potrebbe essere il Calisthenic per cambiare esempio, in un ambito ipercalorico, o il Body Building, e ciò evidenzia il fatto che non ci dobbiamo fissare su di un micro obiettivo per determinare il nostro percorso, ma puntare ad un macro obiettivo totalitario, migliorando come atleti in tale disciplina. Non si parla propriamente di sport ora, ma anche le discipline non sportive hanno una necessità di fondo di capacità atletiche, quindi si può definire benissimo atleta chi le pratica con l’intento di superare il proprio limite attuale e progredire fisicamente. Se prendiamo l’esempio dei classici corsi fitness come aerobica e step ne abbiamo un bellissimo esempio, perché per praticarli serve elevata resistenza cardio respiratoria, coordinazione, disciplina esattamente come un qualsiasi altro sport, alla pari di un percorso che introduce al Body Building in sala attrezzi, anche se tali attività non ha competizioni al loro interno.

Stessa cosa accade come impostazione fisica infatti, se noi amiamo un dato tipo di fisico dovremmo riportarci ad una gamma di attività relazionabili con tale fisicità per ricercare un cambiamento in noi stessi, ma sempre rapportato ai nostri interessi ed alle nostre affinità e gusti personali. Per selezionare un attività dovremmo dunque domandarci:

  1. A cosa sono interessato in ambito fisico?
  2. Cosa comporta come focus tale obiettivo?
  3. Cosa amo o sono incline a fare come attività fisica?

Posta risposta a queste domande si può partire. Ma anche rispondere in modo sensato a queste tre semplici domande non è da poco.
La massa si focalizza su “magro” e/o “muscoloso” come obiettivi, ma magro può essere sia una persona in forma, che una muscolosa con bassa massa grassa, che una persona denutrita e sottopeso, non è uno standard, alla pari del contrario; con muscoloso il termine cambia ma non la sostanza, perché vi sono molteplici target anche qua, occorre dare un senso maggiore alla tesi. Come visto negli articoli precedenti di questa serie per dimagrire non si intende tanto lo scendere di peso ma ridurre la massa grassa lavorando su quella magra, modellando un corpo con muscoli definiti sia al maschile che al femminile, e nel primo caso occorre un semplice deficit calorico che però nel tempo stallerà e bloccherà i processi, mentre nel secondo un percorso fisico ed uno alimentare affiancati, ma appunto per dimagrire vi sono mille modi differenti! E questi passano attraverso gusti ed affinità di una persona.
Se ad esempio si tende ad essere demotivati è bene affidarsi ad un percorso sportivo che piaccia, ed affiancarlo anche a lavori mirati per implementare la performance per esso. Un esempio possono essere gli sport di contatto come quelli da ring a me tanto cari, in cui si deve rientrare in una data categoria di peso per poter combattere. Un primo step sarà l’adattamento di base per la componente tecnica, un successivo sarà il taglio del peso con annessa ricomposizione corporea, ed in fine riempire la categoria di peso con la miglior muscolatura funzionale a quell’ambito. Mediante l’implemento della performance sportiva ed il teambuilding con i compagni di allenamento (ed annessa rivalità che male non fa mai) il risultato arriva, e senza troppi problemi. In ambito massa muscolare e fisicità si può cambiare disciplina sportiva, ma il discorso rimane il medesimo. Prendiamo l’esempio del Body Building, per non ricadere nel solito Powerlifting a me più caro, prima si costruirà una data forza, si impareranno gli esercizi divenendo più forte e performante in essi, ricomponendo il corpo o componendolo da zero o quasi per prendere l’esempio opposto, per poi settare un lavoro muscolare a fasi che porti a massimizzare il volume dei muscoli, imparando il posing, ovvero la contrazione isometrica controllata per far risaltare ogni singolo fascio muscolare… Il concetto cambia nella tesi, ma la base rimane uguale: in ambo i casi si è divenuti atleti migliori nella propria disciplina.

Le attività possono quindi essere innumerevoli, sia sportive che non, ma il succo del discorso rimane il medesimo, migliorare come atleta. E per farlo la disciplina, l’attività scelta deve piacere, altrimenti non si riuscirà a perpetrarla volentieri nel tempo. Il primo motivo di fallimento di un percorso è appunto quello psicologico, perché non ci si approccia all’attività per farla propria e progredire, ma per farla anche a forza per ottenerne qualcosa. E questo può essere corretto solo in parte…
Ma allora come si può trovare l’attività adeguata per non sbagliare? NON SI può! Anche sbagliare fa parte del percorso, ma capire se qualcosa piace o meno è il punto di partenza.

Come per la maggior parte delle donne i corsi fitness non sono da abolire per “dimagrimento e tonificazione“, anche se non tornano molto utili in molti casi, ma sfruttarli come attività cardio per consentire una dieta maggiore e migliore, che non privi il soggetto di tutto, e trovare un’attività complementare che la renda più forte ed atletica. Allo stesso modo un ragazzo o un uomo che si approccia ai propri obiettivi penserà allo stesso modo, ma non prettamente a solo sollevare pesi, ecc. se quello non è qualcosa che gli dona soddisfazione. Anche qua prima lo si renderà più forte in un qualsiasi percorso, poi più atletico e così via.

Essere atleti in prima persona vuol dire non ragionare in termini solo estetici, ma anche di performance, ragionando prima sul diventar forti e spingere sempre di più e poi inserire una componente di conditioning, che renda più atletici, rendendo i fattori estetici una conseguenza di ciò. Potrete dire che sia la strada più lunga, ve lo concedo, ma è anche l’unica sicura nel successo! Perché farete qualcosa che vi piace, non appena l’avrete trovato, e porterete avanti questa passione nel tempo, evitando il fallimento o evitando un risultato fasullo, ovvero che poi perderete nel tempo. E tutto questo parte da un’unica cosa come per ogni atleta che si rispetti: diventare più forti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: