CALORIE – Superflue o Necessarie?

Cosa Sono le Calorie? A Cosa Serve Tracciarle? Davvero è Necessario Tracciarle?

Si, ricomincio ad esporre le basi più scontate! Perché questo? Perché a quanto pare non sono così scontate in quanto sempre più non le conoscono, o rifiutano di conoscerle credendo a nozioni scorrette e fuorvianti… Esponiamo dunque non il fitness, ambito che non amo e non amerò mai purtroppo per molti, ma l’allenamento e l’ottimizzazione dell’individuo mediante la Performance. E partiamo dal mattoncino che sta alla base delle fondamenta di tutto, o meglio da una di queste pietre miliari esposta a metà fra lo scientifico ed l’esperienza diretta approcciata in maniera informale, ovvero le calorie.

Questa è la domanda che mi sento fare più spesso: cosa sono le calorie?
Da un lato vorrei davvero faceste meno caso all’alimentazione fino ad arrivare ad un dato livello allenante, ma la cultura comune da più importanza al cibo pensando sia l’approccio più diretto ed immediato (e non lo è), ma parlando di cibo ed impatto di esso sull’organismo non possiamo che parlare di Chilo Calorie (Kcal) in ingresso (input nutrizionale) e livelli energetici.

Spiegazione spiccia ma sensata: una caloria semplicemente è l’energia necessaria per innalzare di un grado un millilitro d’acqua distillata, da 14,5° a 15,5°. Se si parla però di Chilo Calore si parla di un raggruppamento di calorie, perciò non parleremo di un millilitro da innalzare di temperatura ma di un litro (1000 millilitri). Siamo composti al 60% d’acqua, ricordiamocelo sempre, quindi parlando di cibo e delle sue calorie parleremo sempre anche di acqua e liquidi…

Compreso questo immagina che la tua acqua corporea sia come quella in una pentola o in un termosifone. La domanda che occorre porsi a questo punto è cosa innesca la produzione di calore?

… breve scorcio di dottorese…

L’innesco di una combustione parte sempre dall’ossigeno, in assenza di quale non può avvenire (pensate alla fiamma di un fiammifero se la coprite e la private di ossigeno, si spegne). Producendo l’ossidazione di un componente biochimico il nostro corpo può innalzare una millilitro d’acqua al suo interno, ed il componente a cui legarsi per attivare questa ossidazione sono le biomolecole del cibo che assumiamo, attivando questa solo teorica combustione in questa molto, ma molto teorica fornace ipotetica al nostro interno.
A questo punto faccio na precisazione dovuta, che centra poco con l’argomento ma vi si lega a dovere… Perché questo è principalmente il motivo per cui, erroneamente, si impiega il termine “bruciare” per l’ossidazione dei grassi, anche se in realtà non si brucia un bel niente, si trasforma solo a livello molecolare un elemento in un altro, ma “brucia grassi” è brutalmente più d’impatto a livello di marketing rispetto a “trasformare una molecola di un dato elemento, il grasso in questo caso, da cosa che vogliamo eliminare dal nostro corpo in energia per sopperire alla richiesta che noi creaiamo“… Capirete che si vende meglio la definizione scorretta di due parole rispetto a quella corretta…
Tornando a noi, consumando un litro d’ossigeno noi consumeremo a livello energetico 5 Kcal, ma è anche vero che non tutti i processi fisiologici e biochimici necessitano il consumo di ossigeno, vedi le attività relative ai sistemi energetici anaerobici come gli sforzi massimali e sub massimali con i sovraccarichi, ma non stiamo parlando di quelli, su quelli spenderemo parole in futuro, parliamo di calorie, quindi di richiesta di energia ed anche quelle attività richiederanno energia. Non dobbiamo vedere solo le calorie in termini di combustione, ma soprattutto di richiesta energetica!

… smettiamo con il dottorese…

Una Kcal serve ad innalzare la temperatura di un litro d’acqua/liquidi del nostro organismo di un grado centigrado, e tutto parte dall’ossidazione nata dal legarsi di una molecola d’ossigeno con le biomolecole degli alimenti assunti (proteine, carboidrati e grassi), questa azione produrrà energia. Questo sono le calorie, energia!
Ogni nostra azione necessita energia, ogni processo interno al nostro corpo necessita energia, anche il solo respirare, e l’impiego come richiesta (energia in ingresso, assunta mediante cibo) e spesa (energia in uscita, impiegata per processi fisici o per il movimento) di energia nel tempo si esprime tramite le Kcal. Il nostro corpo, quindi, come una automobile necessita di energia per funzionare, e l’energia per le auto si ricava dal carburante, no? Ovvero ciò che mangiamo nel nostro caso come carburante, tradotto in termini di sola energia come unità di misura cioè le calorie. Il cibo lo dobbiamo vedere non come “cose buone o non” da mangiare, ma come energia per il nostro corpo, con la compartimentazione di essa in tre categorie alimentari principali, ovvero i Macronutrienti composti da proteine, carboidrati e grassi in primis, ma anche qua ci torneremo in futuro. Ognuno di questi Macronutrienti, ogni loro grammo, ci fornirà determinate Kcal, quindi determinate energie da impiegare nell’arco della giornata corrente o successiva. Il nostro corpo infatti dispone di vari sistemi di stoccaggio dell’energia per il suo impiego a lungo termine, ed il primo fra questi sistemi è lo staccaggio degli acidi grassi. Le energie del cibo che noi non impieghiamo si traducono in grasso come riserva da impiegare in caso di necessità futura, tipo la riserva nel carburante dell’automobile, rappresentano le energie di emergenza. L’accumulo di grasso corporeo infatti non lo dobbiamo vedere come una punizione o come un male impossibile da evitare, ma solo come energia inespressa, e che quindi viene stoccata per eventuali momenti futuri in cui può servire, come in caso di scarsità di cibo e quindi minor energia in ingresso. Capiamo dunque che un introito incontrollato a livello calorico non sarà mai una scelta, figuriamoci una soluzione, in quanto le calorie ed il loro settaggio sono fondamentali a seconda dell’obiettivo che ci possiamo prefissare a livello fisico, in caso contrario finiremmo per accumulare energia inespressa, anche poco magari, ma incisivo perfino questo sul lungo periodo, o nel caso opposto a non fornire abbastanza energia al nostro corpo per ogni processo ad esso necessario. Il problema sta ad ambo gli estremi della faccenda, ma solitamente si tende a vedere solo quello di accumulo, perché incide sulla linea rendendoci sovrappeso o addirittura obesi alla fine, ripercuotendosi anche a livello di salute su noi stessi. Ed il modo migliore per evitare di accumularle qual’è secondo voi?

Beh, questo lo scoprirete nel prossimo articolo! Fino a qui è tutto chiaro? In caso non lo sia lascia un commento ed inizia una discussione, tratteremo li eventuali spoiler futuri o chiarimenti su questo articolo.

2 risposte a "CALORIE – Superflue o Necessarie?"

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