SETUP DI UNA HOME GYM 2.0

Cosa Occorre Primariamente e Cosa è Più Utile Avere in una Home Gym per Alzare il Livello

L’opinione di molti è che in una Home Gym, ovvero una palestra casalinga e personale, non si possano ottenere grandi risultati, ma da possessore ed utilizzatore di tale vantaggiosa stanza da allenamento mi sento di dissentire! I muscoli possono solo contrarsi e rilassarsi… Il cuore può solo lavorare a determinati regimi… E col giusto materiale e le giuste conoscenze si possono davvero ottenere grandi risultati, alla pari di una palestra commerciale. Alla base di una Home Gym professionale vi è appunto la capacità di personalizzarla al meglio per poter ottenere il massimo dal proprio allenamento, anche con il minimo a disposizione. Avevomirafit_home_gym_01 già trattato questo argomento in passato nell’articolo HOME GYM – Utopia o Alternativa? in cui trattavo principalmente i pro ed i contro di una palestra casalinga, e consiglio di leggerlo, ma ora approfondirò solo un aspetto, ovvero il necessario per strutturare una degna e personale palestra in casa propria, ma soprattutto l’ordine migliore e la priorità di acquisto del materiale in una Top 10 + 2 dei migliori attrezzi che vi servono per strutturare al meglio i vostri lavori personali (sempre che abbiate il livello tecnico necessario per allenarvi autonomamente).

Andando per ordine ecco a voi la mia lista in graduatoria di priorità.

Top 10 + 2 Attrezzature Indispensabili ad una Home Gym

#1 – Un Power Rack / Half Rack

mirafit_PRSenza ombra di dubbio l’elemento principale e dominante, che non può mancare in una Home Gym! L’acquisto di un Power Rack o un Half Rack (a sceonda più che altro dello spazio a disposizione) è d’obbligo! Un Power Rack vi serve per ogni allenamento di forza, punto che a parer mio dovrebbe essere basilare in ogni programmazione, sia essa estetica, sportiva o basata sulla performance, perché vi consente di effettuare le 3 Big Lift (Squat con bilanciere, spinte/distensioni su Panca Piana e Stacco da Terra), e le spinte sopra la testa in completa sicurezza, ma non solo. Ogni Rack o quasi incorpora anche una sbarra per le trazioni al suo interno, ed alcuni anche un paio di parallele, rendolo in grado di assistervi anche negli allenamenti calistenici, fornendovi una ottima postazione di allenamento polifunzionale. Inoltre, moltissimi Rack dispongono anche di una torretta per un cavo alto e basso fra gli accessori, aumentando ulteriormente gli esercizi disponibili, ma soprattutto fornendovi una valida alternativa ai Pull Ups classici, se non siete in grado di effettuare correntemente una trazione alla sbarra. Gli elementi di base e le caratteristiche che deve possedere sono dunque:

  • Presenza di sbarra per le trazioni che sostenga almeno il vostro peso più almeno 20mirafit_HR Kg extra
  • Capacità di carico degli attacchi per il bilanciere adeguata al vostro livello
  • Presenza di Safety Spotters o Angel Arms
  • Solidità della struttura

Ed opzionale:

  • Predisposizione alle Parallele
  • Predisposizione ad accessori come High/Low Pull, Landmine, Jammer Arms, Wrist Roller

#2 – Un Bilanciere

mirafit_BRBUn buon bilanciere sia che voi puntiate al Body Building, sia al Power Building, o a qualsiasi tipo di allenamento, vi risolverà innumerevoli situazioni. Ovvio, con il bilanciere occorre anche l’annesso pacco pesi, e non è detto che vi serva un solo bilanciere, inoltre, specialmente se siete dediti al culturismo classico. Il dilemma rimane sempre e soltanto uno, parlando di bilancieri, ovvero se acquistarne uno standard o olimpionico. Lo standard è un bilanciere che supporta dischi con foro da 25 o 28 millimetri, a seconda del paese di origine dell’attrezzatura e del sistema metrico utilizzato, mentre quello olimpionico dischi da 51 millimetri come foro. Non mi metto a dire che sia meglio l’uno o l’altro, semplicemente che a seconda della tipologia del lavoro che andrete a svolgere avrete l’una o l’altra opzione, se non addirittura entrambe. Personalmente consiglierei di averne uno olimpionico per le Big Lift, ed uno standard per gli esercizi complementari, ma solo per un risparmio per non acquistare due pacchimirafit_BRB2 pesi differenti valutate questo: se vi allenate con protocolli che prevedono lo stacco del bilanciere dal suolo e qualità in questo movimento in un bilanciere olimpionico trovate un valido alleato, perché troverete anche dischi tecnici con un’altezza adeguata, senza necessariamente dover acquistare un intero pacco pesi tecnico, ma almeno solo i dischi per il setup di riscaldamento all’alzata, andando poi su tipologie più economiche, magari. Ovvio che questa opzione è anche la più costosa, dati i prezzi sia di questi bilancieri che dei dischi tecnici come Bumpers Plates o dischi per il Powerlifting. Gli standard offrono costi molto inferiori, ma offrono anche minor qualità nel dettaglio sia sul carico che sul bilanciamento, alle volte. Oltre a questo, naturalmente, controllate sempre il carico supportato dal bilanciere stesso prima di acquistarlo, dato che ogni bilanciere supporta un determinato carico, e se per caso ne acquistate uno inferiore alle vostre capacità, o con poco margine rispetto ad esse, vi troverete ad aver buttato via denaro dovendolo cambiare… Oltre ad un probabile infortunio per piegamento della barra, s’intende! Il mio consiglio è di scegliere un bilanciere olimpionico e tecnico se meditate un’evoluzione tecnica, nel tempo, del vostro livello di allenamento, quindi lo consiglio maggiormente agli sportivi; se invece avete bisogno di un bilanciere per caricare e spingere in maniera ignorante, andate sullo standard, di cui potrete trovare anche molte più occasioni sull’usato sia per le barre che per i dischi. Attenzione in questo caso, perché spesso i bilancieri usati sono leggermente piegati, quindi in caso provate sempre a farlo rotolare al suolo, su di un pavimento dritto ed omogeneo, prima di comprarlo se possibile.

#3 – Una Panca

A differenza di quanto si pensa non necessariamente una buona panca per le alzate va acquistata prima di ogni altra cosa, ma solo in seguito al bilanciere come priorità! Delle Big Lift di potenza, infatti, ve n’è soltanto una che si basa sulla presenza di una panca, ovvero le spinte/distensioni su Panca Piana, ma non è per forza necessario vi siano fin dall’inizio nelle vostre programmazioni, a meno che non si pratichi un determinato sport come il Powerlifting che lo richieda particolarmente. L’esercizio della Panca Piana può essere infatti sostituito in un primo momento anche da una Floor Press, per necessità, implementando solo in seguito il proprio armamentario con la presenza di una panca per aumentare il ROM del movimento. E qui arriva la scelta della giusta panca… La prima cosa da valutare è il carico massimo che può sostenere, e purtroppo come avrete notato sia per il bilanciere che per il Rack diventa quasi un Mantra questa specifica… Infatti non dovete fare solo il conto del sovraccarico del bilanciere, ma anche del vostro stesso peso che deve sopportare, prima dell’acquisto,mirafit_B in modo tale da potervi giostrare al meglio con gli esercizi senza che la panca ceda. Se infatti siete corpulenti o sovrappeso non potrete prendere una panca molto economica, perché il vostro peso sommeto a quello del carico che dovrete usare potrebbe superare la tolleranza della panca, e non reggere voi assieme ad un sovraccarico momentaneamente o per lungo tempo. Una buon panca, infatti, non vi serve solamente e necessariamente per panca piana, inclinata o croci, ma anche per varianti di rematori o Pull Overs, per varianti di Curl Brachiali o Estensioni per i Tricipiti, nonché come rialzo per magari uno Step Up elevato… Per tutta questa gamma di esercizi occorre scegliere una panca che supporti abbastanza carico. Se poi ricadete nella specificità di una disciplina sportiva particolare, come il Powerlifting appunto, o se volete solo migliorare nel semplice gesto della Panca Piana da Competizione, ed una inclinabile separa la seduta proprio dove cade l’appoggio del sedere come capita spesso, il mio consiglio è uno soltanto: acquistate una panca SOLO piana per eseguire tale esercizio, ed al limite un’altra inclinabile; se al contrario non avete tali finalità ripiegate su di una buona Panca Modulare, ovvero con capacità di essere inclinata o declinata, sempre rispettando quanto detto sopra, naturalmente. Inoltre, se siete affini al Body Building, consiglio l’opzione di una panca che comprenda un aggancio accessorio per Leg Extension o Leg Curl, magari anche acquistabile successivamente.

#4 – Manubri

mirafit_DBDopo il Rack, il bilanciere e la panca, è finalmente il turno dei manubri! I Manubri sono supporti che permettono due cose, ovvero l’unilateralità di un esercizio (la capacità di utilizzare solo un braccio per volta) ed un maggiore ROM (Range Of Motion) come variante, principalmente. Per questi motivi l’impiego dei manubri diventa un’attività ad elevata specificità, limitando la nostra capacità di carico. Rimangono comunque un ottimo attrezzo, soprattutto per lavori inerenti all’ipertrofia muscolare. Qui arriva infatti la differenziazione sulla tipologia di manubrio da scegliere. I manubri a piastra componibile, infatti, sono comodi perché consentono di sfruttare gli stessi dischi con cui carichiamo il bilanciere, facendoci risparmiare non poco, ma hanno limitazioni come l’ingombro nei movimenti o parti metalliche che fuoriescono dal disco, escludendo determinati lavori. Sia che si pratichi il Body Building, infatti, sia che ci si alleni con esercizi “figli” dello Strongman, quel piccolo dettaglio rendemirafit_DB2 difficile l’utilizzo di manubri componibili per molti lavori, ma non certo impossibile; se siete improntati su di un allenamento tipico del Body Building, avrete comunque bisogno di manubri compatti per alcuni lavori di fino, mentre se siete avvezzi agli allenamenti di forza non vi occorrerà una rastrelliera di manubri completa, ma determinate taglie di peso per avere uno scarto di miglioramento fra una taglia e l’altra, completando, magari, per necessità per alcuni lavori di spinta o trazione con l’impiego di quelli componibili, più abbordabili economicamente. In ogni caso, se doveste scegliere una tipologia di manubrio standard, vi consiglio varianti classiche, come i manubri rotondi a blocco unico, o quelli esagonali gommati, facili da reperire ma soprattutto da sostituire o aggiungere col tempo, in quanto modelli sempre in auge.

#4 bis – Kettlebells

mirafit_KB.jpgQuesto lo faccio rientrare come variante dei manubri più per scelta personale… L’impiego delle Kettlebells ottimizza molteplici lavori, ma occorre saperle utilizzare, o l’infortunio è alle porte…! Abbiamo una variante extra per i lavori unilaterali in questo attrezzo, nonché un naturale stabilizzatore articolare, per lavori che richiedono sinergia e capacità esplosiva. Le Kettlebells, con il loro asse di lavoro esterno a quello del braccio, consentono impieghi necessitanti adattamenti fisici impossibili con altre attrezzature, nonché impieghi balistici sempre impossibili con altri strumenti più comuni come i manubri. Con un paio di Kettlebells, infatti, si può letteralmente strutturare un allenamento più che completo, ma come dicevo prima occorre saperle utilizzare a dovere per farlo. E non sottovalutatele all’interno di lavori di endurance come implemento all’allenamento cardio, naturalmente! Se non avete spazio, possibilità, o anche solo l’inclinazione al cardio statico su di una cyclette/tapis roullant, o se odiate semplicemente correre, nelle Kettlebells troverete validissime alleate per allenamenti HIIT e circuiti, così da implementare anche la capacità cardiaca. Qui non ho consigli per l’acquisto, soprattutto se non le sapete utilizzare. In caso le conosciate, invece, non serve orientarvi sul modello, perché fra le varianti americane e russe saprete con certezza su quale orientarvi. Vi consiglio sono una cosa, ovvero un Kettlebell pesante per lavori a due mani o di forza, ed una media o due come peso per lavori unilaterali.

#5 – Elastici

L’impiego di bande elastiche viene anche esso spesso sottovalutato, ma in carenza di materialemirafit_LB.jpg specifico e spazio fanno davvero comodo, se impiegati a dovere. Gli elastici ci consentono primariamente di lavorare sulla mobilità e sul PreHab della nostra sessione di allenamento, e sono davvero utili anche nella parte centrale di esso; immettere l’impiego di elastici come resistenza ulteriore al bilanciere per intensificare il suo carico stesso, con appunto una forza che lo trascina verso terra sempre più forte maggiore è la sua deformazione, intensifica non di poco la tensione meccanica delle nostre sessioni, e ci consente di necessitare di un pacco pesi minore (e quindi più economico), salvo necessità specifiche. A tale scopo sarebbe utile scegliere un Power Rack o Half Rack che disponga fra gli accessori (anche acquistabili separatamente ed in un secondo o terzo momento) dei tubolari di tensionamento per agganciare gli elastici, ed in questo caso sono utili sia quelli inferiori per il tensionamento maggiore, che quelli superiori per lo scarico di sicurezza. Se lavoriamo da soli, infatti, possono fungere questi ultimi da Spotter aggiuntivo, aumentando lo slancio del carico verso l’alto, anche se non è una cosa che consiglio spesso per un allenamento proficuo, più che altro a livello di sicurezza perché come principio non mi piace, ma in casi eccezionali come di infortunio tornano davvero utili per bilanciare il carico. Se infatti in panca siete infortunati ad un braccio e non riuscite a rendere questo utilizzo vi consente di bilanciare la spinta in casi eccezionali, ma ripeto, benché utilizzabile non è a mio parere il massimo della sicurezza. Inoltre, le bande elastiche, servono anche come surrogato dei lavori ai cavi. Prima di essere lapidato, a questo punto, sottolineo una sola precisazione: GLI ELASTICI FUNGONO DA SURROGATO DEL LAVORO AI CAVI, MA NON LI SOSTITUISCONO APPIENO COME LAVORO DI TENSIONE COSTANTE. Ed è qua la questione principale, ovvero che il lavoro ai cavi garantisce una tensione sempre costante per tutto l’arco del movimento, mentre l’elastico risponde con maggior tensione e restituzione di carico maggiore è la sua deformazione. Possono fungere, quindi, per un lavoro simile, ma non per lo stesso lavoro del cavo, sia esso alto, basso o mediano. Ma come detto in principio, in carenza di spazio e/o di materiale fanno realmente comodo se utilizzati a dovere.

#6 – Stability Ball / Suspension Training Systems

stabilityball.jpgQui si parla di Suspension Training, e questo può essere svolto con due attrezzi, ovvero con la Stability Ball (chiamata anche Swiss Ball o Fit Ball) per lavori esclusivamente a terra, e TRX o Strap Trainer vari per i lavori in ginocchio o in piedi. La Stability Ball, infatti, può essere impiegata per lavori di mobilità ed estensione nel PreHab, per lavori di Core sia come agevolazione che come implemento mediante il Suspension Training a terra, o all’occorrenza come sostituto della panca piana o inclinata togliendo stabilità e migliorando l’interazione del Core nei suddetti esercizi. I TRX o simili, invece, possono essere impiegati benissimo per lavorare con dilazione o implemento del peso corporeo, a seconda dell’inclinazione che diamo alla nostra postura nel loro impiego, aumentando l’intensità mediante la spinta gravitazionale, mantenendo elevata e costante l’azione del Core per stabilizzare l’azione stessa. Consiglio, impiego, ed abuso alle volte del Suspension Training nelle mie programmazioni, ed infatti rende davvero bene come metodo! La destabilizzazione comporta un maggiore e migliore coinvolgimento del Core, e credetemitrx che utilizzata a dovere una Stability Ball fa la differenza sia per i vostri lombari che per il vostro addome, alla pari di bicipiti, tricipiti, deltoidi posteriori, adduttori, abduttori e quadricipiti, pettorali, deltoidi anteriori e femorali con il TRX! Un attrezzatura valida, polivalente, e nelle sue versioni più economiche anche a buon mercato. Consiglio di cominciare con una semplice Stability Ball, soprattutto se non sapete come impiegare al meglio né quella né il resto, e poi investire in un TRX, o in uno Strap Triner più economico solo in seguito per ogni lavoro funzionale inerente al Core ed ai lavori di finitura.

#7 – Palla Medica (Medball/ Wallball/ Slamball)

mirafit_MBAltro elemento sottovalutato ma utilissimo, soprattutto in ristrettezza di spazio. Le palle mediche (Medballs) sono state quasi completamente dimenticate negli ultimi anni, salvo per una loro variante utilizzata nel CrossFit, ovvero le Wallballs. Grandissime alleate per ogni lavoro pliometrico, ma soprattutto per lo sviluppo di velocità, resistenza e forza esplosiva negli sport. Se volete avere un valido booster per i vostri allenamenti nella Home Gym ideale, le palle mediche fanno al caso vostro. Ma fra le tremirafit_WB varianti più comuni, quale scegliere? Le normali Medballs sono rigide, pesanti e sicuramente dolorose al contatto, impiegate solitamente come oggetto da lanciare senza necessariamente obbligo di ritorno; utili come appoggio instabile solido e come strumento per migliorare la vostra forza e stabilità, ma solitamente, salvo quelle che includono anche maniglie, vengono più utilizzate su ampi spazi come in allenamenti all’aperto. Le Wallballs, invece, solitamente vengono usate per lavori pliometrici, quindi di forza esplosiva, e di endurance mediante questi; a tale scopo sono più morbide ed agevoli alla mirafit_SBricezione, ottime per lavori addominali e di slancio e ricezione. Le Slamballs, invece, sono palle mediche anirimbalzo! Questa particolare palla medica difficilmente tornerà in mano vostra se lanciata a terra, ed in ogni protocollo sarete esortati a scagliarle sempre più forte al suolo, fino ad esaurimento totale delle vostre forze; ottimo e valido strumento per protocolli di forza e protocolli MetCon che impiegano tutto il corpo, ma anche solo per sfogare lo stress in eccesso! Sceglietene una o due, magari differenti, anche se l’unica differenza che mi verrebbe da consigliarvi sta nel loro peso. Con l’acquisto dello stesso strumento, ma di taglie differenti, potrete davvero implementare i vostri lavori fisici.

#8 – Funi

Prima, reale, attrezzatura funzionale che vi permetterà un ottimo lavoro sia di forza chemirafit_BR cardio… Soprattutto cardio! Le funi si distinguono per due tipi, principalmente, quelle da arrampicata, ancorate in un punto sopraelevato, e le Battle Ropes per lavori di endurance a terra (come quelle in foto), ancorata al muro. Inutile dilungarsi troppo, sono semplici come utilizzo, la prima serve ad arrampicarsi e calarsi, la seconda da muovere per fare un lavoro cardiovascolare, ma per diametro e peso sono pressoché la stessa fune. La Battle Rope, soltanto, si presenta più liscia perché si dà per scontato serva solo al suolo, ma nulla vieta ad una fune da arrampicata di essere utilizzata come una Battle Rope. L’unico handicap di entrambe è che necessitano di spazio, sia esso verticale per le prime o orizzontale per le seconde. Quindi difficilmente di presentano al chiuso… Se avete la possibilità, dunque, controllate attentamente prima lo spazio a disposizione, ed in seguito la metratura della fune.

#9 – Parallele

mirafit_PIn molti casi sono il primo accessorio di serie dei Power Rack più comuni, le parallele ci consentono una moltitudine di lavori. Siano esse a terra o a parete, sono ottime per il lavoro dei pettorali, tricipiti e deltoidi anteriori, ed ovviamente anche la loro forza, mediante le Dips, o per il lavoro di dorsali, bicipiti e deltoidi posteriori mediante i Reverse Row, se possibile disporcisi sotto. Solitamente sono uno fra i lavori che non faccio quasi mai mancare, anche se ovviamente con alcune restrizioni. Necessitano infatti di forza fisica per essere impiegate in maniera proficua, alla pari di sbarra per trazioni ed anelli. Se infatti non si dispone della forza per lavorarvi a peso corporeo, risultano impossibili da usare; a tale scopo l’ausilio di un elastico che restituisca peso verso l’altro ci consentirà di utilizzarle per diventare più forti e gestirle nel tempo. I lavori alle parallele rimangono i migliori per il lavoro del pettorale e del tricipite, ma non dimentichiamo il coinvolgimento del Core! L-Sit, Front Lever, ed Handstand sono solo alcuni dei lavori di Core principali che possono essere fatti alle parallele, quindi rimane un eccellente supporto per ogni allenamento, lasciando un vastissimo margine di miglioramento. Anche perché quando si arriva a gestire abbastanza ripetizioni, alla pari delle trazioni alla sbarra, basta zavorrarsi e si ricomincia da capo con la programmazione. Come da Mantra dell’articolo, anche qui controllate attentamente quanto carico supportano, ed in caso la vostra altezza sia congeniale (la mia non lo è…) optate per una coppia di parallele belle alte per eventuali lavori di trazione.

#10 – Landmine

Sottovalutato da molti, da troppi, questa variante dell’impiego del bilanciere apre lamirafit_LM strada a vastissimi e funzionali lavori di muscolazione. Il Landmine può essere sviluppato sia appoggiando il bilanciere a terra in un angolo e caricando solo il lato opposto, sia con agganci particolari per incastrarlo meglio negli angoli, ancorarlo ad un pacco di dischi come zavorra, o anche installandolo su di un Rack. A livello del terreno o rialzato, il Landmine può essere sia di spinta che di trazione, come press centrali per coinvolgere il pettorale, in ginocchio o in piedi, simulando la Chest Press, o gli unilaterali, più mirafit_LMVverticali possibile, per la simulazione della Shoulder Press ad un braccio singolo, o impiegando particolari maniglie, o due bilancieri, entrambe le spalle; posizionandosi sopra un T-Bar Row per cariare il classico rematore come trazione, o in maniera dinamica con dei Clean sia in rotazione in unilaterale che classici con particolari impugnature, ed ancora posizionando la barra sopra la spalla per una simulazione di Leg Press, o in basso di un Hack Squat… Insomma, il Landmine non ha limiti per quanto riguarda lo sviluppo muscolare, accontentando sia chi punta all’ipertrofia che chi punta alla performance. Un vero elemento che non deve mancare di certo! Questo è più un consiglio per sfruttare al meglio l’attrezzatura, e non necessita necessariamente dell’acquisto dato che può essere effettuato con il solo bilanciere. Ma se vi è possibile vi consiglio più quello installabile sul Rack che quello ad angolo, o come ho scelto anche io quello con attacco per un pacco pesi, solo per migliorarne la stabilità, e consentirvi di caricare

Questi sono i 10 componenti che non possono mancare in una Home Gym con i controc*!%*ni! Ed in ordine di priorità, per acquistare con calma l’attrezzatura necessaria! E state certi che, con questo materiale ed un adeguato pacco pesi, potrete lavorare proficuamente per sempre. Per il resto questa è solo la mia visione dell’insieme. Un Body Builder, ad esempio, necessiterà magari di una macchina per le gambe come un combo Leg Extension/Leg Curl, oppure una torretta cavi per i lavori di tensione principali, ed anche là si entra nel soggettivo. Con l’attrezzatura qui elencata sopra, però, se ci si sa allenare si hanno possibilità infinite.

mirafit_home-gym-02

Ma non sono le sole attrezzature indispensabili o quasi in una Home Gym Un ulteriore sprint, poi, lo si può ottenere semplicemente inserendo anche:

+1 – Foam Roller ed Attrezzatura per ReHab

Se ci si allena molto e frequentemente questo non può mancare. Molti lo additanomirafit_FR associandolo solo a Pilates ed allenamenti al femminile, ma il Foam Roll rimane un unico attrezzo utilissimo per il recupero e per la preparazione all’allenamento. Le mie sessioni,proprio come quelle degli agonisti che seguo, cominciano con una sessione di Foam Roll globale per limare ogni tuberosità ischiatica formatasi negli allenamenti precedenti, e si concludono con un’abbondante sessione di Foam Roll per migliorare l’ossigenazione dei tessuti e favorire il loro ripristino. Non sottovalutate questo attrezzo, e se siete gente che già si allena di suo vi consiglio addirittura di acquistarlo prima ancora del Rack!

+2 – Attrezzatura di Finitura (Arm Blaster, ecc.)

Qua si potrebbe svariare all’infinito, ma principalmente si distingue in due categorie questa attrezzatura:

  1. Attrezzatura complementare fine al fitness e forma fisica
  2. Attrezzatura complementare specifica per attività sportive

Non ho intenzione di fare elenchi infiniti, anche perché a seconda della finalità dei propri allenamenti vi sono specifiche particolari… Un unica cosa determina questo home_gym_jammerarmspunto, ovvero l’impiego dello spazio! Prinicipalmente chi è incline al fitness ed alla forma fisica opterà per attrezzature come Arm Blaster per simulare la Panca Scott con i Preacher Curls, come primo complemento… E sbaglia! Il primo complemento dovrebbe essere la prevenzione di eventuali accessori sin dall’acquisto del Power Rack, in quanto inserire una torretta cavi come Lat Machine, Pulley e l’opzione di cavi alti e bassi implementa di non poco il suo arsenale, in quanto può applicare il lavoro ai cavi come Push Down o Curl al suo allenamento, vari Pull Down ed alzate per i deltoidi; all apari della torretta se prevede anche l’applicazione di serie di Jammer Arms il Body Builder è a posto, in quanto avrà un macchinario per Chest Press, Shoulder Press, Pec Deck, ed ognuna di queste opzioni anche unilaterale per la spinta, Rower, Low Row, ed anche opzioni per il Lower Body come Romanian Deadlift assistito con un ottimo carico, Front Squat, Hack Squat, Calf Rise e molti esercizi ancora vincolati tipicamente ai macchinari isotonici delle palestre commerciali. Ed il tutto nello spaziomirafit_wrist del singolo Power Rack! Mi pare un ottima scelta, no? Inoltre un’altro ottimo attrezzo complementare è una cintura per zavorrare trazioni e Dips, o anche un giubbotto zavorrato, utile sia per quello che a fini sportivi per implementare l’esplosività di salti e scatti o la resistenza. Questo, infatti, è un punto d’incontro fra le due specifiche. Altre opzioni complementari, infatti, possono essere quelle fini a sport specifici, come quella per zavorrarsi già citata o Wrist Roller o similari per incrementare la presa, utile per quasi ogni sport, alla pari di una Peg Board per chi pratica arrampicata, o ancora box pliometrici se nella vostra attività sono contemplati salti o movimenti esplosivi di gamba, o bilancieri specifici se siete impegnati nel Powerlifting… Insomma, si potrebbe elencare all’infinito su questo punto! Occorre però partire da un unico concetto parlando di una Home Gym, ovvero lo spazio. Quello definirà ciò che realmente potrete mettere nella vostra palestra e cosa no, quindi scegliete con cura.

In sintesi: volete crearvi la vostra personale Home Gym su misura? Valutate bene spazi ed intenti per i vostri allenamenti, ma soprattutto la priorità d’acquisto del materiale!

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