FORZA

Cos’è e Perché Occorre la Forza nello Sport e nella Vita

Parliamo di forza, finalmente! L’argomento a me più caro… Ma non voglio parlare (ora) di come diventare forte, voglio solo parlarvi del perché occorre diventare forti! Prima di entrare nel dettaglio, però, c’è bisogno che vi spieghi dove nasce l’esigenza di questo articolo.

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La forza ed il suo allenamento vengono associati, solitamente, al solo ed esclusivo allenamento con i sovraccarichi (pesi), ma questa analogia non è del tutto corretta… Un corpo forte è, solo e semplicemente, un corpo che non risentirà facilmente di infortuni, stanchezza, acciacchi e problematiche varie; in parole povere un corpo che rifiuta la debolezza! Ed i sovraccarichi (alla pari di ogni altra metodologia, perché questo è quel genere di allenamento, ovvero un metodo) sono solo un mezzo per raggiungere i propri obiettivi, che magari potrebbero essere una migliore composizione corporea, o anche solo riuscire per la prima volta nella vita ad eseguire un esercizio come possono essere trazioni alla sbarra, piegamenti sulle braccia o qualsiasi attività ci invogli, ma non ci riesca perché troppo deboli per effettuarla. O più semplicemente, solo per affrontare al meglio la vita quotidiana.

Sempre più spesso mi trovo di fronte a ragazzi, anche giovani, con capacità fisicheForza_02 estremamente limitate, pieni di problematiche articolari, posturali, fiacchezza, acciacchi di ogni genere, tanto che mi sembra di parlare con un ottantenne! La gente risponde, poi, nelle maniere più varie quando questo viene fatto presente, ma tutte sbagliate, come l’abbinare il concetto di “No Pain/No Gain” ai dolori alle articolazioni se sono Body Builders, quasi fosse una costante necessaria anche usando carichi ridotti; o abbinando il lavoro posturale al solo Pilates ed affini, rifiutandolo categoricamente se non reputano questa un’attività a loro degna o adeguata, e dio solo sa che altra scusa si inventano per rifiutare l’idea che sono semplicemente deboli! Perché queste sono semplici scuse… Un Core (cintolo addominale) debole in determinati esercizi darà una risposta sbagliata nella postura, in genere, e nello scarico del peso sulle varie articolazioni interessate nel movimento, così come un’abitudine ad un lavoro di resistenza come le alte ripetizioni, ma eseguite scorrettamente, darà una risposta sbagliata a livello articolare se si abbassano queste ultime ed aumentano i carichi… Perché molto spesso non si riesce ad effettuare un esercizio in maniera corretta non tanto perché è difficile, ma soltanto perché si è troppo deboli! In sostanza, rifiutano la risposta effettiva, cioè che devono diventare forti!

Cosa Implica la Debolezza?

Ormai avete capito, essere forti non significa tanto poter sollevare molto peso, ma una condizione generale ben più ampia. Essere deboli, quindi, non significa necessariamente non riuscire a sollevare abbastanza peso nelle varie alzate ed esercizi, a differenza di quanto pensano in molti, bensì…

  1. Non essere in condizione di respirare correttamente sotto sforzo, anche minimo. Sembra banale, ma anche riuscire a mantenere la corretta respirazione è indice di forza, indice primario aggiungerei. Gestire il fiato in condizioni di stress risulta difficile? Sei debole! E chi è salito sul ring almeno una volta, o comunque pratica arti marziali o sport di combattimento lo sa benissimo…
  2. Non essere in grado di sostenere la risposta al suolo che richiede il movimento. Di certo meno banale del punto precedente, ma comunque un fattore che tantissimi sottovalutano. Gestire la risposta di un movimento in relazione al suolo equivale a proseguire il movimento con una postura stabile, senza che la pressione del movimento stesso ci destabilizzi, bensì rimanendo saldi allo scarico della forza stessa del movimento al suolo. Non riesci a mantenerti stabile durante un esercizio? Hai certamente un Core debole, e quindi anche tu sei debole!
  3. Non essere in condizione di attivare il Core durante i movimenti. Praticamente il proseguimento del punto precedente, dato che tutto è in stretta relazione, e che un Core debole implica anche una mancata trasmissione di forza fra la parte superiore e quella inferiore del corpo, oltre alla destabilizzazione dell’individuo nel movimento, la destrutturazione dello stesso, e la creazione di uno schema motorio scorretto e fallimentare verso qualsiasi fine. Tale schema motorio scorretto comporta una compensazione del tratto lombare della schiena ed una mancata attivazione del gluteo. Se non riesci ad attivare il Core ed i glutei nei movimenti, beh, sei certamente debole!
  4. Non essere in grado di attivare il gluteo. E questo porta ad una sola cosa, ovvero non essere in grado di stabilizzare la spina dorsale, e quindi fallire non di poco ogni schema motorio importante. Inoltre, soprattutto di interesse per le donne, questo comporta ipotonia del suddetto distretto muscolare, sovraccarico per compensazione dell’ileo psoas, reazioni fasciali di compensazione volontarie e non, ipomobilità, instabilità generale e potrei continuare all’infinito… Il classico caso in cui per avere risultati OCCORRE DAVVERO FARSI IL CULO!

Forza_03Solitamente questi fattori appena elencati si riscontrano in un ambito posturale, pensando che tale parola sia riconducibile solo ad attività riabilitatorie post trauma o infortunio, oppure ad attività come Yoga o Pilates, ma la realtà è solo un’altra, ovvero che questi problemi di postura sono una conseguenza della sola debolezza dell’individuo. E diventare forti equivale appunto a non riscontrare più su se stessi queste problematiche. Ragioniamo un attimo: se in un Back Squat con bilanciere il carico non aumenta per impossibilità a completare il movimento, ma la tecnica e la mobilità del movimento stesso sono perfette, si pensa subito, ed erroneamente, ad una risposta ipertrofica per aumentare il carico allenante in un soggetto ipotetico; però, la prima risposta dovrebbe essere un’altra, ovvero domandare se duole la schiena effettuando l’accosciata con un ingente carico… Se la risposta è si, la spiegazione dell’insuccesso nell’aumento dei carichi non va data alla scarsa muscolatura, bensì alla poca forza del Core, per stabilizzare e trasmettere la forza stessa del movimento da un capo all’altro del corpo, al fine di sfruttare al meglio la spinta al suolo delle gambe per rialzarsi. E non sono forse tutte le problematiche sopra elencate? Quindi il carico non aumenta per chissà quale motivo, come può essere la necessità di maggior muscolatura, ma per una debolezza del soggetto che spezza la concatenazione del pattern motorio del movimento stesso. Più muscoli non significa necessariamente più forza, ma più forza, come conseguenza di un qualsiasi adattamento imposto da noi per generarla, significa più e migliori muscoli.

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In Conclusione…

Se non sai come fare e non riesci a respirare nella maniera corretta sia a riposo che sotto sforzo, la muscolatura respiratoria, includendo muscoli come il diaframma, muscolo componente e fondamentale del complesso del Core, si sovraccaricherà portandoti a rigidità vertebrale ed impossibilità ad un corretto movimento, quindi ti sarà impossibile allenarti seriamente, con intensità, per ottenere risultati. Se ogni tuo muscolo del Core, e quindi relativo movimento/stabilizzazione del tronco, non è stabile nel contrarsi, non potrai mai sollevare/spostare carichi idonei al tuo allenamento o rendere forte e stabile nei movimenti il tuo stesso corpo. Se non sai/riesci ad applicare la giusta pressione contro il suolo quando cammini, o ti muovi in genere, ti sarà impossibile correre, saltare o sollevare sovraccarichi idonei per rendere la tua struttura forte e performante. Infine, se non sai gestire la scapolazione, e quindi adduzione, depressione e movimento in genere delle scapole, mentre ti alleni, o anche solo mentre tiri a te (trazione) o spingi (spinta) oggetti nello spazio, non potrai eseguire i movimenti idonei al tuo allenamento.

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Vuoi o non vuoi, l’intensità cambia tutto! Ma senza la giusta struttura e la giusta dose di forza non potremo mai gestire tale intensità, e quindi gli adattamenti che obbligherà il corpo ad effettuare per la sua gestione. Ed il sovraccarico esterno diventa uno fra i focus maggiori per cambiare sia la tua struttura che la tua stessa persona. Anche nella vita quotidiana ci imbattiamo regolarmente i sovraccarichi, e continuamente: buste della spesa, pacchi/scatoloni, barattoli da mettere sulla mensola più in alto, zaini pieni di libri e quaderni sono tutti sovraccarichi; non solo bilancieri, manubri, kettlebells ed affini sono sovraccarichi con cui ci scontriamo, ma ogni cosa, dalla gravità stessa rapportata al nostro peso corporeo fino al sovraccarico esterno in genere, sono prove dalla varia intensità contro le quali ci scontriamo regolarmente. Contro resistenza il corpo necessita di sapersi muovere… E la chiave per vincere queste sfide, questa resistenza è solo una, diventare ed essere più forti! A questo serve allenare la forza, a vivere meglio.

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