KETTLEBELL – Una Palestra Completa in Una Mano

Da molto sapevo che su questo Blog avrei speso tempo a parlare di Kettlebells e Kettlebell Training, da ancor prima di aprirlo! L’utilizzo di questi attrezzi ha drasticamente cambiato la mia visione dell’allenamento in se, nonché ha trasformato la mia performance come artista marziale. Prima di parlare, però, di allenamento con le Kettlebells e Kettlebell Lifting intendo spendere qualche parola per avvicinarvi ad una visione tutt’altro che puristica su questo argomento.

Competition_kettlebell_16_kilo.jpgTogliamoci ogni concetto da puristi nell’uso di una Kettlebell come il classico “le Kettlebell non sono fatte per far quello, devi fare questo”, tipico di chi vede ed intende un attrezzo solo ed esclusivamente in una maniera. Se facessimo riferimento a questo concetto, allora, quale è il metodo “vero” per utilizzare un bilanciere? Il metodo utilizzato da un Body Builder? O quello di un Powerlifter? O magari quello funzionale di un Crossfitter? Come sempre, la risposta sta nel mezzo, intrisa di sfumature chiare e scure, e mai solo di un colore, proprio come per le Kettlebells! Questo attrezzo rivisitato in Russia ha molteplici utilizzi, che variano da quello balistico a quello a leva, e nessuno è scorretto. Un, o una Kettlebell (dato che i puristi fanno discussione accese anche sull’articolo, con vere guerre fra federazioni e scuole di pensiero ed impiego…) non è altro che uno strumento come un’altro, ma come disse un uomo una volta, non è l’attrezzo a fare la differenza, ma come lo si utilizza!

Ed è proprio qua che il marketing si frantuma e fuoriesce la verità. Perché una Kettlebell, in soldoni, la potrò utilizzare come un manubrio, se proprio ne ho necessità, ma un manubrio non potrò utilizzarlo come una Kettlebell! Possiamo generalizzare che le Kettlebells, con i loro vari Press (spinte che allontanano il carico dal corpo) possono essere integrate in ogni allenamento al posto dei manubri, ed alle volte anche con grande vantaggio! Ma non possiamo utilizzare un manubrio in maniera balistica come utilizzeremo, al contrario, una Kettlebell. I primi movimenti con tale attrezzo sono appunto questi, quelli balistici, che la maggior parte interpreta come unico utilizzo per queste. Ma non è così! In molte visioni di allenamento da Home Gym o Garage Training all’americana un paio o anche tre Kettlebells (due medie o leggere ed una pesante) fanno all’occorrenza la parte dei manubri anche utilizzandole con i principi classici del Body Building non soggetti all’utilizzo balistico. Ma perché si possono utilizzare in entrambi i modi?

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Sin da quando nasciamo siamo soggetti alla forza di gravita… Nel nostro corpo abbiamo due tipi di muscoli principalmente, uno fasico, che ci permette di generare gran forza e velocità, ed uno posturale, che ci permette di mantenere la nostra postura immutata nello spazio. Col Kettlebell Training si sfrutta principalmente questo secondo tipo di muscolo, quello posturale, rendendo tale attrezzo uno stabilizzatore articolare durante l’allenamento balistico, perché muoveremo l’attrezzo attraverso il moto del nostro corpo. Tale allenamento che muove primariamente il corpo, ed in un secondo momento l’attrezzo che utilizziamo, educa il nostro stesso corpo a giocare sullo spostamento del baricentro, proprio come uno Judoka fa col suo avversario, senza soffermarsi sull’uso esclusivo dei muscoli fasici. Una Kettlebell non è un attrezzo pesante, anche se le pezzature arrivano a carichi che sembrano elevati. Proviamo a pensare alla pezzatura più utilizzata da un uomo medio, il 32 Kg; 32 Kg rispetto al peso medio del nostro corpo è un carico leggero. Ricordatevi che principalmente si parla di muovere un oggetto esterno a noi con tutto il nostro corpo, ora, non di gesti specialistici come i vari Press, dove spingo pontano dal mio corpo la Kettlebell. A tale scopo il carico della Kettlebell che utilizziamo deve aumentare sempre, per sopperire all’adattamento, alla pari di fattori, altrettanto influenti, come coordinazione, velocità e dinamismo. Insegnerà al nostro corpo a gestire un peso elevato, ed a farlo velocemente proprio perché se il peso è elevato non lo si può caricare tradizionalmente come si farebbe con un bilanciere. Il segreto di questo allenamento è che ci obbliga a lavorare con carichi sempre maggiori, coordinando sempre di più movimenti complessi ad una velocità sempre maggiore, e per un tempo sempre più elevato, creando un grandissimo impatto metabolico sul nostro organismo.

Questo è l’utilizzo primario, e spesso confuso come “unico”, di una Kettlebell. Ma ve ne sono anche altri, come quelli fasici o in concentrazione. Se pensiamo, come detto prima, ai vari Press abbiamo l’esempio perfetto di movimento fasico, in cui sposto il carico e non il mio corpo. Ma sotto tale principio vi sono anche altri esercizi più concentrati, come quelli di trazione. I vari rematori ed i vari Curl Brachiali sono gli esempi standard, dove concentriamo il lavoro muscolare con picchi maggiori e coinvolgimenti più ampi di gruppi muscolari che con i manubri non recluteremmo e non utilizzeremmo. Pensate ad un Curl Bicipiti eseguito con una Kettlebell in Bottom Up, posizione dove stringendo molto, ma davvero molto forte manteniamo in equilibrio la Kettlebell davanti al pugno; con un manubrio potremmo tenere la mano abbastanza morbida per sollevare il carico e flettere il braccio, ma non in questo caso dato che la leva utilizzata dal manubrio è interna al braccio, mentre quella della Kettlebell è esterna, intensificando la percezione del peso stesso, obbligandoci a coinvolgere anche l’avambraccio per garantire la presa, il deltoide anteriore a supportare la flessione del braccio ed il tricipite, antagonista, a controbilanciare e supportare il bicipite… Questo insieme di fattori rende tale esercizio completo non solo per il bicipite, ma per l’intero braccio!

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Potrei continuare ancora a lungo, ma mi fermo qui. Anche perché approfondirò l’argomento con i prossimi articoli, dalla storia fino agli utilizzi meno consoni di tali attrezzature passando attraverso alle varie tipologie di Kettlebells presenti sul mercato. Questa era solo l’introduzione…

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