DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO – Parte 4

Giunti a questo punto possiamo finalmente tirare somme:

Il dimagrimento localizzato non esiste, se non in forma di strategia finale di un percorso di dimagrimento e miglioramento della forma fisica. Occorre lavorare su tutto il corpo, in modo tale che l’unico grasso che rimane su cui lavorare sia quello ostinato, solitamente situato nella parte inferiore del corpo. Perciò, care donne che volete solo snellire cosce e glutei, dovete lavorare prima con tutto il resto del corpo! Dovrete aumentare la vostra flessibilità metabolica, la capacità cardiaca, la qualità del tono muscolare ed abbassare la percentuale di massa grassa in tutto il corpo. Solo così, quando rimarrà solo il grasso ostinato, potrete attuare una Spot Reduction proprio sulla zona da voi tanto desiderata.

Le domande che mi vengono fatte più di frequente, a questo punto, sono varie, ma tutteBulgarian-Split-Squat-1109.jpg che volgono ad un unico punto dal lato femminile: “ma non diventerò un armadio con le spallone enormi, così?”… La risposta è NO! Se fosse facile acquisire massa magra vivremmo in un mondo dove è più raro essere non in forma e scolpiti nel fisico, ma fortunatamente viviamo in un mondo in cui la situazione è l’esatto opposto. Non si andrà a creare un programma che svilupperà massa a non finire (a meno che non rientri nell’obiettivo del soggetto), ma principalmente una tonificazione su vasta scala, che comunque toccherà tutto il corpo. L’allenamento delle sole gambe per ottenere un dimagrimento localizzato va sottolineato che è utopia, perché in presenza di cosce e glutei piuttosto grassi il problema centrale sono gli estrogeni e l’effetto che questi hanno sulla zona in questione, nonché la gestione dei liquidi e la necessità intrinseca di muoverli.

Per agevolare tutto questo programma occorre che l’allenamento non sia incentrato solo ed esclusivamente sulle gambe, ma che comprenda anche la parte alta per il drenaggio; io ritengo che la multi frequenza con un drenaggio costante dei liquidi sia parte della soluzione (oltre al fatto che ritengo che la vera mono frequenza di allenamento di un solo distretto muscolare per volta non esista, ma questo è un’altro discorso). Se poi si è affezionati alla mono frequenza come allenamento, condoglianze, ma occorrerà aumentare la frequenza degli allenamenti nella parte bassa del corpo ad almeno due sessioni settimanali. Occorre poi creare un ambiente di lavoro che sia utile ai nostri fini, quindi un ambiente il più lipolitico possibile ad impatto metabolico, limitando l’assunzione o evitandola proprio di carboidrati nelle ore precedenti all’allenamento. Una sessione mattutina, quindi, per questo allenamento extra risulterebbe l’ideale.

LegPress_F_01_ext.jpg

Attuando un lavoro prettamente metabolico, quindi, con un lieve stato di ipoglicemia si può attuare un allenamento con un focus particolare in una determinata zona al fine di localizzare un dimagrimento, ma ripeterò fino alla nausea, solo se quella è l’unica zona comprendente massa grassa in eccesso! Ma con che esercizi lavorare su quella zona?

Lower Body Spot Reduction – Scheda Extra WorkOut Settimanale

Quello che segue è il tanto agoniato piano di lavoro di cui parlavo, in cui il focus sarà sulle gambe, e che sarà una sessione di lavoro breve ma intensa. Esporrò 2 allenamenti da eseguire nelle proprie sessioni, o come Leg WorkOut, o come aggiunta ai normali allenamenti settimanali per aumentare il focus sulle gambe.

GAMBE 1 your-complete-leg-training-crash-course-2.png

  • Hip Thrust con picco di 2″ – Tabata x 2
  • Squat / Leg Press – 1 to 100 in Rest Pause
  • Stepper con spinta sul tallone e busto avanti – 12′

In caso di allenamento anche per la parte alta in seguito modificare l’ultimo esercizio con:

  • Ellittica con spinta sul tallone e busto avanti – 10′

GAMBE 2 

  • Abduttori a terra con picco di 2″ – Tabata x 2 (uno per lato)
  • Bulgarian Split Squat – 1 to 50 per gamba in Rest Pause
  • Stepper con spinta in punta e busto indietro – 12′ 

In caso di allenamento anche per la parte alta in seguito modificare l’ultimo esercizio con:

  • Ellittica con spinta in punta e busto indietro – 10′

Le sessioni sembrano similari, ma sono diametralmente opposte. Nascono come sessioni complementari di un programma che ho strutturato per una mia cliente con alto impatto metabolico per lavorare sulle due giornate. Questa era la parte finale del suo percorso, con un lavoro per le gambe intenso per poi passare ad un lavoro per la parte superiore del corpo, senza coinvolgimento della parte inferiore al fine di un migliore impiego dei liquidi, ma non cambia che sia un buon lavoro come sessione di allenamento extra su gambe e glutei. Non ho messo carichi, perché quelli sono soggettivi; su ogni esercizio si può caricare zavorra o meno, e per il lavoro con gli abduttori (ma anche sull’Hip Thrust) si può anche utilizzare un elastico per intensificare il lavoro. Sono lavori attuabili sia in palestra che a casa, ma non sono lavori che danno risultati fini  a se stessi. Occorre per forza associarli ad un lavoro completo per tutto il corpo ed una sana e tarata alimentazione studiata.

Spero che questa serie di articoli vi sia piaciuta, e spero abbiate capito quali siano i problemi nel voler localizzare il dimagrimento.

 

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