STRETCHING, SI O NO?

Sullo Stretching sempre più persone dicono la propria. Chi dice che non serve, chi dice che serve, chi che è per donne, chi che è per tutti… Quindi anche io dico la mia: STRETCHING SI, SEMPRE E PER TUTTI!!! Non stiamo parlando di una pratica legata a vincoli come attrezzatura o luoghi, può essere e deve essere fatto sempre, comunque e dovunque!

Lo Stretching migliora sia la salute che il benessere dell’individuo, specialmente quandoStretching viene combinato con un buon allenamento per attenuare i classici dolori del post sessione. Lo Stretching è indispensabile per migliorare la nostra vita quotidiana, a qualsiasi età e per qualsiasi attività.

Quando e perché far Stretching?

In primo luogo bisogna non lesinare sullo Stretching per prevenire infortuni. La maggior parte degli infortuni sia nel quotidiano che nell’attività sportiva vengono causati da un trauma o da un’eccessiva estensione di un’articolazione o di un fascio muscolare, risultato che porta inevitabilmente a distorsioni e strappi. Chi pratica Arti Marziali, Discipline Olistiche, danza, sport vari, Fitness o CrossFit e segue un programma regolare e progressivo di Stretching almeno post sessione di allenamento, avrà almeno il 50% di possibilità di infortunarsi durante tali attività per un’eccessiva estensione di chi non lo pratica affatto o comunque poco. Naturalmente non è solo un ottimo defaticamento post WorkOut, ma anche un metodo per fare riscaldamento, alle volte o per una sessione dia allenamento alla flessibilità a se stante; in questo caso mi sentirei di consigliarlo la mattina appena svegli, proprio come rituale per affrontare la giornata. Inoltre migliora la coordinazione neuro-muscolare, e chi pratica Arti Marziali lo sa bene, dato che non vi è sessione che non vi termini per accentuare il recupero fisiologico.

Perché lo stretching è così utile? E c’è un modo corretto di farlo?

stretching_2Pochi lo sanno perché è una disciplina sottovalutata o fatta “tanto per farla”, quasi come fosse un dovere. Ma lo stretching migliora le prestazioni atletiche e personali! Un atleta più flessibile è un miglior atleta, e quando viene eseguito con la giusta intensità, tensione, tempistica e respirazione è una pratica davvero piacevole. Personalmente pianifico una sessione di stretching giornaliera a prescindere, la mattina presto prima di ogni altro allenamento, nonché una seconda sessione dopo ogni allenamento marziale, funzionale e di forza con sovraccarichi, in modo da ossigenare a dovere ogni fibra muscolare e migliorare il recupero. Con la giusta impostazione, ovvero basata sulla respirazione e non sul tempo di tensione, si possono avere ottimi risultati. Il segreto è infatti quello, non contare i secondi in tensione, ma trovare il picco del movimento eseguito, mantenerlo e respirare profondamente, in modo tale che il sangue ricco di ossigeno arrivi fino alla parte interessata, vi fluisca e la ossigeni a dovere. Seguendo questa metodica, effettuando almeno 5 respiri profondi per i neofiti, ed almeno 10 per quelli più avanzati, si ha un notevole giovamento, soprattutto se affiancato ad esercizi di Mobilità Articolare.

Che altro c’è da dire se non PROVARE PER CREDERE!

 

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